La magia del centro storico di Sondalo sposa la birra 

28.08.2025

Ho sempre amato passeggiare per il centro storico di Sondalo: un fascino discreto, dove le antiche abitazioni si sposano felicemente con quelle ristrutturate, in un elegante connubio. 

Ma questa sera l'atmosfera è diversa. Le vie, solitamente silenziose, vibrano di voci, profumi e musica. I grandi portoni in legno massiccio, incorniciati da portali in pietra ad arco, spalancati sulle vie lasciano intravedere cortili che custodiscono ancora l'anima contadina di un tempo. I sassi delle abitazioni Illuminati da luci calde e soffuse sembrano respirare un'energia nuova.

È iniziato SondaLOVE Beer, e l'intero borgo si è trasformato in un viaggio dei sensi tra birre artigianali, piatti della tradizione, memorie d'epoca e tanta voglia di stare insieme.

Camminando tra i ciottoli levigati dal tempo mi lascio guidare dal profumo del pane caldo, dal burro che si scioglie sugli gnocchetti, dal fumo che sale dagli spiedini. La piazza della Repubblica, cuore del borgo, è un brulicare di persone: calici che tintinnano, risate che si intrecciano e lo stand di Beertellina diventa il luogo in cui tutte le birre artigianali della provincia si incontrano in un brindisi collettivo. 

Ogni sorso racconta una storia. Una Lager fresca evoca i prati alpini bagnati di rugiada, una Weizen profuma di grano saraceno e ricordi contadini. Da ogni angolo arrivano voci, risate, note di fisarmonica e di chitarra.

Grazie all'associazione Valtellina Oldtimers, il centro del borgo si è trasformato in un vero palcoscenico. Sotto le vecchie saracinesche abbassate, che raccontano di un passato commerciale e artigianale molto florido, e nelle suggestive corti delle antiche abitazioni, riaffiora l'anima del luogo. In questo paesaggio urbano ricco di fascino, tra cinquecento d'epoca e motocicli, si rivive la vita di un tempo attraverso storie scritte su grandi pannelli.

È un ritorno agli anni Settanta, con racconti che parlano di pane caldo, bresaola sottile, giornate di fieno e matrimoni sotto affreschi antichi. Basta fermarsi davanti a un pannello, leggere, e ci si ritrova immersi in scene familiari e senza tempo.

Inizio il percorso gastronomico. Quattro proposte ognuna delle quali è abbinabile a due possibili birre. Mi fermo subito, alla prima postazione gastronomica dove la Butega Valtellina mi propone il primo piatto" tagliere di salumi e formaggi" e subito ne riconosco in bocca l'unicità e l'artigianalità, il sapore autentico del territorio soprattutto nel culatello e nel formaggio stagionato, dimostrando anche un felice abbinamento con la birra scelta. La Lager Cech Cost chiara 4.8% (Birrificio Legnone), Delicata, rifrescante, non invasiva che riesce a valorizzare il gusto dei prodotti, soprattutto dei formaggi.


Con il bicchiere in mano, accompagnato dalla voce e chitarra di Lorenzo, mi avvicino alla postazione n°2 organizzata dal APF di Sondalo. "gnocchetti valtellinesi al saraceno." Antica ricetta di Valdisotto, zona Oga, mi racconta lo chef Sandro docente del Vallesana. Farina, metà grano saraceno, meta farina bianca, uova, latte e conditi con burro fuso e crauti stufati, timo, casera grattugiato, pancetta, e il tocco finale, una fetta di mela leggermente cotta a vapore marinata nel limone.

La scelta della birra diventa più difficile tra le due proposte. Entrambi prodotte dal birrificio Reit, la Stelvio, Lager chiara 4.6% e la Weizen chiara 5.3% con grano saraceno valtellinese. Il dilemma: il recupero di una birra prodotta tanti anni fa e rimessa in produzione dal birrificio Reit o una birra che incentiva il ritorno della coltivazione del grano saraceno in Valtellina? Opto per la seconda.

Mi siedo ad un tavolo vicino al Bui Redond, l'antica fontana ottagonale del paese, e con tranquillità inizio a degustare l'abbondante piatto di gnocchi. Un sorso di birra e non posso fare a meno di apprezzare l'abbinamento scelto. Il delicato sentore amaro della bevanda che si sposa con la leggera acidità dei gnocchetti dovuta ai crauti e soprattutto alla mela al limone, crea subito un piacevole gioco di sapori e di aromi in bocca. Davanti a me l'acqua del bui redont, che sgorga limpida da secoli, mi fa ricordare la leggenda di un'altra fontana, quella di San Clement, localizzata a pochi metri di distanza. 

 Nella storia del borgo queste sono le due prime fontane di Sondalo, che hanno permesso agli abitanti di avere acqua limpida nel centro del paese, a dispetto di quella torbida del torrente Rio o di quella lontana del fiume Adda. 

La leggenda racconta che un pellegrino, giunto a cavallo a Sondalo dopo un lungo viaggio, chiese acqua a un contadino. L'uomo dovette scendere fino all'Adda per riempire un secchio. Il viandante, dopo aver dissetato sé stesso e il cavallo, mosso a compassione per tanta fatica, toccò una roccia con il bastone: subito ne scaturì una sorgente limpida. Da quell'acqua nacque la prima fontana di Sondalo: Bui de San Clemént. e poi quella del bui redond.

La prelibatezza dello chef Remo è pronta per essere assaggiata. "Hamburger valtellina". La carne cotta messa in un panino preparato con l'impasto del pane brioche ricoperto di semi di sesamo, è arricchita da una fetta di Valtellina Casera, pomodoro, insalata e salsa barbecure. Il tutto accompagnata da patate cotte con la monda (buccia), ed inserito in una elegante confezione di cartone. 

Ottima carne, ma soprattutto gustosi abbinamenti di ingredienti scelti con cura. Birra. Gli addetti allo stand mi propongono: APA ambrata 6% (Birrificio Revertis) e Crasc Stout nera 4.5% (Birrificio Pintalpina). Decido per qualcosa di intrigante e opto per la Crasc. Anche questa volta la scelta è azzeccata, una birra piacevolmente complessa, come complesso è il panino di Remo. Sentori di chinotto e di liquirizia che si uniscono bene a quelli complessi della salsa barbecue.

Cammino verso la chiesa di Santa Marta, il rumore dei passi sui ciottoli si mescola a un'atmosfera festosa: un matrimonio d'altri tempi viene evocato da due  auto d'epoca 

Dentro la chiesa, gli acquerelli degli artisti locali aggiungono delicatezza e colore, un ultimo sussurro prima del dolce. Panna cotta con gelée alla birra scura e crumble croccante, preparato dalla pasticcera Viveca Togni. 

Ottimo, il leggero gusto di birra, la croccantezza del crumble, che si sposa con la morbidezza della panna. Birre consigliate: Murimani – Fruit Beer (Birrificio Pintalpina) ai lamponi e Molthoney e Honey Beer (Mieleria Moltoni) con miele di melata di bosco. Intriganti entrambi… ma forse è meglio un po' d'acqua, la statale 38 per la bassa valle mi aspetta.