C' ERA UNA VOLTA ...  storia dei prodotti tipici valtellinesi 

Nel post precedente vi ho raccontato come la ristorazione degli anni cinquanta fosse particolarmente legata alla tradizione. I vini proposti erano sempre quelli locai e i piatti preparati con materie prime del territorio: pollastri, carni bovine e caprine, pesce, selvaggina, uova, formaggio, farina di grano saraceno, funghi, mele, pere ma anche...

La polenta

01.03.2011

Preparata con farina di mais o di grano saraceno o più spesso con le due farine utilizzate in proporzioni diverse a seconda delle zone, la polenta è stata la vera protagonista della storia alimentare della provincia di Sondrio. La preparazione della polenta iniziava alla mattina mettendo l'acqua nel paiolo, appeso ad una catena del focolare.

Una vecchia leggenda valtellinese racconta che Cristoforo Colombo appena sbarcato in America abbia incontrato alcuni abitanti di Grosio intenti a vendere maiali agli indiani.

Il formaggio

01.02.2011

E' difficile poter stabilire quando l'arte casearia sia iniziata nel nostro territorio anche se sono certi gli influssi romanici nella nostra arte casearia; dal latino Caseus derivano molti termini anche dialettali utilizzati nella nomenclatura dell'arte casearia, caser, casera, cagiada, cagià...

Le castagne

01.02.2011

Il castagno nella storia dell'economia e dell'alimentazione valtellinese ha sempre avuto un'importanza fondamentale, riuscendo ad offrire alla popolazione rurale svariate possibilità di utilizzo. Dal legname, apprezzato per le sue caratteristiche e usato per la costruzione di pali, travi, arredi ed attrezzi agricoli, alle foglie utilizzate come...

la vendemmia

01.01.2011

La coltivazione della vite nella provincia di Sondrio ha sempre interessato quasi tutti i comuni del fondovalle con vigne al piano e a monte (ronco) dando prodotti di qualità completamente diversi . " Vin de Cos, Delebi e Piantée bon da lavas i pée... " (vino di Cosio, Delebio e Piantedo è buono per lavarsi i piedi) diceva un vecchio...

Nella storia alimentare valtellinese lo zucchero è sempre stato un ingrediente da utilizzarsi con parsimonia; solo in occasioni particolari la donna più anziana della famiglia (la regiura) ne estraeva alcune piccole cucchiaiate da un sacchetto di tela.