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In copertina una bella foto della moderna stalla con lo sfondo occupato dalle montagne di Samolaco. All'interno tre pagine dedicate all'azienda: "... un'azienda che incanta per purezza strutturale e posizione geografica..." dice l'incipit.

C'era sempre la nonna, vicino ai bambini, che cercava di giustificare quei gesti crudeli, ricordando la bontà dei salumi che poi tutti avrebbero assaggiato e apprezzato per il profumo, per il sapore di carne fresca e di spezie, ma soprattutto perché avrebbero riempito le pance vuote. Un torto crudele, ma una necessità e così adagio adagio le urla...

Stiamo viaggiando sulla mia auto, da Tirano verso Morbegno. Mi guarda con i suoi occhi verdi con curiosità, con interesse dopo aver osservato a lungo i terrazzamenti che appaiono sulla nostra destra. Diciassette anni, quarto anno del liceo classico a Milano. Abbassa la musica della radio e mi dice:

Era ancora adolescente, frequentava l'istituto alberghiero di Chiavenna e diceva sempre a nonna Mariuccia "io aprirò una pasticceria qui a Desco e la chiamerò Dolce in Desco". Per gioco aveva anche creato un sito Web con quel nome.

Si chiama "Piccolo Fiore". È una piccola azienda familiare che produce zafferano, il nuovo rosso di Valtellina che da diversi anni si sta sperimentando come coltura alternativa in diverse aziende agricole valtellinesi. Ma qui a Talamona, in via Coseggio di Sopra al numero 245, la pazienza e la determinazione di Simona e Giuseppe hanno già permesso...

L'ho conosciuto alcuni anni fa a Gerola, nella cantina di stagionatura dello Storico Ribelle: sguardo intelligente, parlantina facile, tanta voglia di raccontare cosa c'è dietro quel grande formaggio. I turisti attenti, interessati, lo mitragliavano di domande. E lui rispondeva sempre con chiarezza, con un linguaggio comprensibile a tutti.

Raccontare la vendemmia 2018 in Valtellina vuol dire parlare di un' annata eccezionale, una delle migliori degli ultimi anni sia in termini qualitativi che quantitativi. La felice conclusione per i vigneron di un lungo viaggio di pratiche colturali cadenzate per un intero anno. Giorni di potatura, di sfalci tra le viti, di trattamenti, di...

Chi non ha mai pensato, dopo aver passato i lunedì sera comodamente in poltrona a gustarsi "Il commissario Montalbano", di passare qualche giorno di vacanza sulle spiagge del Ragusano? O chi, seguendo le avventure di Terence Hill, non ha sognato una vacanza sulle Dolomiti davanti alle acque cristalline del lago di Braies o di pedalare per...

Hanno i cromosomi del nonno, del bisnonno, degli alpigiani della Valgerola che negli alpeggi delle valli del Bitto hanno passato estati delle loro vite. Hanno la passione per un'agricoltura sostenibile che nell'alpeggio trova le condizioni migliori per il benessere degli animali e per il reddito aziendale.

Nel post precedente vi ho raccontato come la ristorazione degli anni cinquanta fosse particolarmente legata alla tradizione. I vini proposti erano sempre quelli locai e i piatti preparati con materie prime del territorio: pollastri, carni bovine e caprine, pesce, selvaggina, uova, formaggio, farina di grano saraceno, funghi, mele, pere ma anche...