Hanno i cromosomi del nonno, del bisnonno, degli alpigiani della Valgerola che negli alpeggi delle valli del Bitto hanno passato estati delle loro vite. Hanno la passione per un'agricoltura sostenibile che nell'alpeggio trova le condizioni migliori per il benessere degli animali e per il reddito aziendale.

Nella storia alimentare valtellinese lo zucchero è sempre stato un ingrediente da utilizzarsi con parsimonia; solo in occasioni particolari la donna più anziana della famiglia (la regiura) ne estraeva alcune piccole cucchiaiate da un sacchetto di tela.

Preparata con farina di mais o di grano saraceno o più spesso con le due farine utilizzate in proporzioni diverse a seconda delle zone, la polenta è stata la vera protagonista della storia alimentare della provincia di Sondrio. La preparazione della polenta iniziava alla mattina mettendo l'acqua nel paiolo, appeso ad una catena del focolare.

Hanno scritto che Gesù fece un miracolo trasformando l'acqua in vino e che duemila anni dopo l'Europa vuole fare un nuovo miracolo trasformando il vino in acqua. Hanno scritto che per togliere l'alcol dal vino l'Europa permetterà di annacquarlo, meno alcool e più acqua. Hanno detto che sarà possibile dealcolizzare anche i vini dop e igp.

Erano i primi anni ottanta. Non li avevo mai visti. Erano belli allineati in una cassettina esposti all'esterno di un negozio di via Dante a Sondrio. Un colore verde scuro, una leggera pelosità, una forma strana come strano era il prezzo: 900 lire l'uno. Frutti brutti, ma quel prezzo così alto mi incuriosì. In quegli anni un kg di pane...

"Il vino è il canto della terra verso il cielo" diceva il grande Luigi Veronelli e allora... "Valtellina in alto i calici" come dice il titolo del libro appena uscito edito dalla casa editrice Bellavite, scritto da Sara Missaglia, giornalista e sommelier, Paolo Stecca, pubblicitario copywriter e curato dall'enologo Casimiro Maule.

"Tutto è cominciato con il desiderio di recuperare i nostri terreni incolti dei boschi retici della frazione di Piussogno, comune di Cercino. Erano vigne abbandonate ricoperte da rovi, che nascondevano i vecchi muretti a secco presenti anche in questo territorio. Erano ricordi di gioventù, di pomeriggi passati con il nonno, con il papà in mezzo...

Ultimamente la stampa locale ha evidenziato come l'agricoltura della provincia di Sondrio stia vivendo un ricambio generazionale particolare con oltre un quarto delle aziende guidato da under 35. Generalmente figli di imprenditori agricoli che rilevano le aziende dei genitori, spesso trasformandole, diversificandole, innovandole.

Non so quando le prime piante siano arrivate in Valtellina. Ma ho ricordi precisi di quando ero bambino (anni cinquanta) e osservavo sempre con interesse quelle piante adornate da belle palle color arancio, quei rami esili, privi di foglie, che le tenevano ancorate senza farle cadere. Sembravano alberi di Natale.