Quando il vino crea emozioni

06.07.2021


È sicuramente il più antico concorso enologico valtellinese, 36 edizioni (saltata quella del 2020) dedicate al vino del territorio, inizialmente quello del comune di Castione Andevenno e poi aperto a tutto il territorio valtellinese. Obiettivo della manifestazione è sempre stato la valorizzazione dei piccoli produttori locali, dei Vigneron, quelli che producono per passione, per avere in cantina il loro vino, quello che facevano i nonni, quello che si assaggia in cantina coni il ciapèl.

Già, il Ciapèl, che dà il nome alla manifestazione, la scodella di legno utilizzata in cantina, simbolo di amicizia e condivisione. Perché quando arrivavano ospiti, si andava in cantina, si spillava dalla botte il vino "di casa" e lo si offriva ad amici e parenti, che condividevano il momento bevendo dallo stesso ciapèl. Ed era importante prima dell'utilizzo farlo bollire nel vino per diventare lo strumento perfetto per degustarlo.

110 produttori anche quest'anno. Un numero inferiore alle passate edizioni, ma comunque assolutamente significativo per un territorio dove la viticoltura o ancor meglio la viticultura ha sempre avuto un'importanza fondamentale nella vita della popolazione e soprattutto nella difesa e tutela del territorio. Un regolamento preciso e rigoroso che vede il prelevamento dei campioni direttamente dalle botti dei produttori dagli organizzatori del concorso. Campioni che poi vengono valutati in una prima selezione in anonimato presso la Fondazione Fojanini. Successivamente, sempre in anonimato, i campioni scelti vengono analizzati da una giuria di tecnici che stila la graduatoria finale.

Un concorso che è sempre stato accompagnato da divere manifestazioni collaterali ed anche in questa edizione, come dice la presidente della proloco Michela Mozzi "abbiamo cercato di creare una continuità, reinventandoci, cercando di creare piccoli eventi in grado di emozionare il pubblico, cercando di avvicinarlo di più ai produttori. Così, tra  gli eventi organizzati, presentazione del libro di Nello Bongiolatti, concerti, degustazioni, passeggiate lungo i terrazzamenti, carretti alla riscossa, è nata l'idea delle degustazioni in vigna. 6 vini di cantine locali, da assaporare in abbinamento a panini della tradizione e taroz valtellinesi - insalata di grano saraceno, bresaola e Casera. Il tutto presentato da Luciana Libera, esperta enogastronomica, sommelier, ma soprattutto capace di coinvolgere il pubblico seduto sulle balle di fieno, con il bicchiere in mano. E' stata una bellissima serata, temperatura ideale, ottimi vini degustati e ascoltati perché i vini vanno raccontati, scoperti, attraverso le storie dei loro produttori." Ambiente, musica, tramonto, degustazioni, storie di vini e di prodotti tipici... Sì, se l'obiettivo era di emozionare, credo che l'obiettivo sia stato pienamente raggiunto.

Valtellina Superiore DOCG

1° Gianni Bondio di Montagna

2° Fabio Vanoi di Casrione

3° Valerio Negri di Castione

Rosso di Valtellina DOC

1° Luigi Marveggio di Sondrio

2° Pino Rotella di Montagna

3° Achille Briotti di Chiuro

Terrazze Retiche della provincia di Sondrio IGT

1° Giordano Giumelli di Traona

2° Simone Sandrini di Traona

3° Dino Tarca di Mello

Ovviamente un riconoscimento anche per i vigneron castionesi:

I tre migliori vini Valtellina superiore Docg sono stati prodotti da Fabio Vanoi, Valerio Negri e Roberto Franchetti, mentre il Rosso di Valtellina Valtellina Doc da Franco Mevio e Massimo Buzzoni.

foto tratte dalla pagina Facebook di Ciapèl d'oro