Sentieri del gusto

22.07.2021

Valtellina e Valchiavenna, terra di cose buone, di formaggi, vini, piatti tipici ma soprattutto... formaggi da assaggiare in alpeggio e in latteria. Dove vengono prodotti, lassù dove il bosco non c' è più, sostituito da estese di prati ricchi anche di fiori, circondato da rocce illuminate dal sole, da piccole valli lontane dove c'è ancora la neve... o nei caseifici dove la tradizione casearia continua. Emozioni, che i turisti potranno vivere leggendo e seguendo la mini guida i "Sentieri di gusto", un viaggio tra gusto e tradizione, pensato dal  CTCB (Consorzio per la Tutela dei Formaggi Valtellina Casera e Bitto) che riassume sette percorsi enogastronomici e culturali tra i borghi e gli alpeggi più caratteristici delle due produzioni casearie simbolo della Valtellina.

Un itinerario nel gusto, oltre che nella tradizione, di prodotti inimitabili, lavorati da mani sapienti. Segreti tramandati da quelle genti che della Valtellina hanno fatto, da generazioni, la loro terra d'elezione. Basti pensare alle origini del Valtellina Casera, nel Cinquecento, quando più allevatori univano il loro latte per dare vita a una lavorazione collettiva nelle latterie turnarie e sociali, mettendo in atto una forma di risparmio e condivisione di momenti di vita. Più antiche le origini del Bitto, la cui tecnica e lo stesso nome Bitu, che significa perenne, si fanno risalire nientemeno che ai Celti. Uomini e donne, casari e pastori che, ancora oggi, con il loro amore e la loro esperienza, ci restituiscono formaggi unici al mondo. A testimonianza di un legame inscindibile tra il territorio e chi lo vive ogni giorno, valorizzandone il buono.


Il booklet è a disposizione dei turisti nei punti 

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