Anche le mucche vanno in vacanza
Da qualche anno coltivavo un sogno: scrivere un libro per bambini.
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Da qualche anno coltivavo un sogno: scrivere un libro per bambini.
A Sondalo sta per tornare uno degli appuntamenti più attesi dell'estate: la Sagra del Cornàt, in programma sabato 27 giugno presso la tensostruttura e l'area verde del Centro Polifunzionale.
Ci sono aziende agricole che nascono da un progetto studiato a tavolino e altre che crescono giorno dopo giorno, seguendo le stagioni, le opportunità e talvolta persino i sogni. "La Casa del Lampone" appartiene sicuramente alla seconda categoria.
In una valle come la Valtellina, profondamente legata alle proprie tradizioni, il calendario degli eventi è ormai ricco e articolato. Ogni paese propone la sua manifestazione, spesso legata ai prodotti tipici o alla riscoperta culturale: appuntamenti che si ripetono di anno in anno e che il pubblico attende con affetto.
C'è stato un momento, entrando in quella stalla, in cui il silenzio ha sorpreso tutti. Non un silenzio vuoto, ma un silenzio pieno di suoni nuovi: un ronzio leggero, il movimento preciso delle macchine, il passo tranquillo delle mucche, ormai abituate a quella strana danza automatizzata.
Si chiama idromele, ma con le mele non ha nulla a che vedere.
A Bormio, accesa dall'energia olimpica, piazza V Alpini si è trasformata nel mese di febbraio in un grande palcoscenico del gusto dove la Valtellina si racconta con la voce più diretta che ha: l'enogastronomia.
Si dice che sia il Carnevale alpino più antico delle Alpi, Di certo, però, è anche uno dei più divertenti: a Bormio torna il Carnevàl di Mat, la festa in cui per tradizione il mondo si capovolge e, almeno simbolicamente, comandano "i matti".
Un progetto cinematografico per raccontare la Valtellina sta per prendere vita. Gérardine, una criminologa e psicologa sessantenne dal fiuto infallibile, viene coinvolta per dare profondità ai personaggi e autenticità alla storia. Al suo fianco c'è Giulia, una giovane accompagnatrice di media montagna, giornalista enogastronomica dalla penna...
In alcuni paesi della Valtellina, nei giorni dell'Epifania, l'inverno ha una voce tutta particolare. La gente si incrocia con un'attenzione strana, come se ognuno stesse aspettando un segnale. Soprattutto i bambini.
«Ricordare la pratica della transumanza e dell'alpeggio vuole essere un riconoscimento a quei pastori e ai loro animali che, con ostinazione e sapienza, perpetuano un sapere originato nella notte dei tempi».
C'è una stranezza nella lingua: alcune professioni le decliniamo senza esitazioni (professore/professoressa, dottore/dottoressa), altre sembrano resistere (muratore, falegname), e poi ci sono parole che restano uguali per tutti: chef, per esempio. Suona neutro, internazionale, autorevole. Ma quando si parla di una donna, spesso chef scivola in...
